UBS Kids Cup Blog

Come i genitori possono gestire le difficoltà

La stagione della UBS Kids Cup è in pieno svolgimento. Molti bambini hanno già vissuto le loro prime gare – con grande entusiasmo, tanta energia e a volte anche con aspettative elevate. Ma non sempre tutto va come previsto: una falsa partenza nello sprint o un lancio della palla molto più corto rispetto all’allenamento. Per i bambini, questi momenti sono spesso molto emotivi. Le lacrime dopo la gara non sono rare. E anche per i genitori non è sempre facile assistere a queste situazioni. Proprio in questi momenti si nasconde però una grande opportunità.

Le difficoltà fanno parte dello sport – e della crescita

Lo sport è un campo di apprendimento. I bambini fanno esperienze non solo con il movimento, ma anche con il successo, la delusione e nuove sfide. Le difficoltà non sono quindi un segnale che qualcosa non funziona – fanno parte naturale del processo. Per i bambini, una delusione può comunque sembrare enorme nel momento in cui la vivono. Una gara andata male può far nascere la sensazione di aver fallito o di aver deluso gli altri. Ed è proprio qui che entra in gioco il ruolo dei genitori.

I bambini si orientano al comportamento degli adulti

I bambini osservano molto attentamente le reazioni degli adulti. Uno sguardo deluso, un’analisi immediata degli errori o consigli dati subito possono creare involontariamente ulteriore pressione.

Spesso è utile qualcosa di molto più semplice: mantenere la calma e mostrare comprensione.

Frasi come: « Oggi è stato davvero difficile, vero? » oppure « Vedo che questa cosa ti pesa molto. » trasmettono al bambino: le tue emozioni sono valide.

Ascoltare invece di offrire subito soluzioni

Molti genitori vogliono aiutare subito il proprio figlio dopo una delusione – con consigli, analisi o parole motivanti. Ma spesso il bambino ha prima bisogno di altro: tempo per esprimere le proprie emozioni.

Una domanda aperta può fare molto:
« È stato deludente – raccontami cosa ti ha dato più fastidio. »

Quando i bambini possono raccontare, si sentono presi sul serio. Solo dopo si crea lo spazio per guardare avanti insieme.

Ogni gara è un’esperienza

La UBS Kids Cup permette ai bambini di mettersi alla prova. Il triathlon composto da sprint, salto in lungo e lancio della palla offre molte occasioni per imparare – anche attraverso ciò che non riesce subito. Non tutte le gare finiscono con un record personale. Ma ogni gara porta nuove esperienze: come gestire la tensione? Come rimanere concentrati? Come ripartire dopo un tentativo fallito? I bambini che imparano a gestire questi momenti sviluppano una competenza fondamentale: la resilienza – la capacità di rialzarsi dopo una difficoltà.

Consiglio per i genitori: valorizzare l’impegno, non solo il risultato

Un semplice cambio di prospettiva può fare una grande differenza. Invece di concentrarsi su tempi, distanze o classifiche, vale la pena evidenziare l’impegno del bambino:

• « Ho visto quanto eri concentrato alla partenza. »
• « Hai dato tutto fino alla fine. »
• « È stato coraggioso riprovare al massimo dopo un salto nullo. »

Questi feedback restano spesso impressi più a lungo del risultato stesso.

Conclusione: le difficoltà fanno parte del percorso

Nello sport – come nella vita – non tutto va sempre come previsto. Ma sono proprio questi momenti che offrono ai bambini l’opportunità di crescere. Quando i genitori restano calmi, ascoltano e mostrano comprensione, creano uno spazio sicuro in cui i bambini possono imparare: una delusione non è la fine – ma un passo avanti nel proprio percorso.

NUOVO alla UBS Kids Cup!

Per tutti i partecipanti alla UBS Kids Cup, quest’anno c’è un momento davvero speciale: con il codice QR sul pettorale, bambini e ragazzi possono creare in pochi passi il loro fumetto personalizzato – diventando così essi stessi delle star dei fumetti!

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